Valentina Salamone: il suicidio che non tornava
Nel 2010 Valentina Salamone viene trovata impiccata. Inizialmente archiviato come suicidio, il caso rivela negli anni prove di omicidio e porta a una condanna. Ma resta un complice ignoto.
Indagini, sparizioni e vicende che hanno segnato l’immaginario collettivo italiano. Una sezione dedicata a storie vicine a noi, raccontate con uno sguardo narrativo e rispettoso.
Nel 2010 Valentina Salamone viene trovata impiccata. Inizialmente archiviato come suicidio, il caso rivela negli anni prove di omicidio e porta a una condanna. Ma resta un complice ignoto.
Ad Alleghe, tra il 1933 e il 1946, una serie di morti sospette viene inizialmente archiviata come suicidi e incidenti. Solo anni dopo emergerà una verità inquietante fatta di omicidi, segreti e omertà.
Il caso Mirella Gregori racconta la scomparsa di una ragazza di 15 anni a Roma nel 1983. Un mistero intrecciato con quello di Emanuela Orlandi e mai risolto.
Un’analisi narrativa delle prove contro Massimo Bossetti nel caso Yara Gambirasio, dal DNA agli elementi indiziari, per comprendere come si è arrivati alla condanna e perché il caso resta ancora oggi oggetto di dibattito.
La Banda della Magliana è stata molto più di un’organizzazione criminale: un sistema capace di collegare criminalità, finanza e ambienti vicini al Vaticano. Attraverso figure come De Pedis, Abbatino e Carminati, emergono legami con il caso Emanuela Orlandi, lo IOR e dinamiche mai del tutto chiarite. Tra testimonianze, morti sospette e verità parziali, resta una delle storie più oscure e complesse della cronaca italiana.
Il caso di Elisa Claps racconta la scomparsa di una ragazza nel 1993 e il ritrovamento del corpo 17 anni dopo nella stessa chiesa. Una storia segnata da errori e ritardi.
La scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta nel 1983 nel cuore di Roma, è uno dei casi più complessi della cronaca italiana. Nel tempo ha coinvolto piste internazionali, terrorismo, Banda della Magliana, possibili abusi interni al Vaticano e numerose rivelazioni mai confermate. Tra testimonianze contraddittorie, indagini riaperte e segreti mai chiariti, resta un mistero che dopo oltre quarant’anni continua a sollevare dubbi e interrogativi.
Gli omicidi del DAMS raccontano diversi delitti avvenuti a Bologna negli anni ’80, tra cui quello di Francesca Alinovi. Tra verità e misteri, il caso resta ancora discusso.
Il caso del Mostro di Firenze rimane uno dei misteri criminali più discussi della storia italiana. Dopo decenni di indagini, processi e teorie contrastanti, l’identità dell’assassino continua a dividere investigatori e studiosi. In questo articolo analizziamo le principali ipotesi: da Pietro Pacciani e i cosiddetti “compagni di merende” alla teoria del killer solitario, fino alle piste più controverse che collegano il caso al mistero di Francesco Narducci.
Negli anni Novanta le indagini sul Mostro di Firenze portarono all’arresto del contadino Pietro Pacciani. Il processo, seguito da tutta Italia, introdusse la teoria dei cosiddetti “compagni di merende”, coinvolgendo anche Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Tra testimonianze controverse, condanne e ribaltamenti in appello, il caso rimase pieno di dubbi e interrogativi che ancora oggi alimentano il mistero del Mostro di Firenze.